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Cartoline d'estate falconarese #2

Castelferretti, Palio dei Ronchi: serata conclusiva

Torney beach volley Lui & Lei: premiazioni

Torney beach volley Lui & Lei: foto di gruppo

piazza Mazzini, Ballando Sotto le Stelle
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Cartoline d'estate falconarese
Tempo di vacanze e di attività. A Falconara non ci annoiamo di certo. Voglio proporvi alcuni scatti iniziando dal torneo di calcio a 5 organizzato dalle Politiche Giovanili e dai nostri ragazzi per rivitalizzare il parco Kennedy. Purtroppo ieri il meteo non ha dato loro una mano e le finali si sono dovute svolgere al PalaBadiali. Una bella festa di sport comunque. Tanto sport a Falconara. Nei prossimi giorni sono previsti tornei e attività sia in spiaggia che nelle varie strutture cittadine. E il ringraziamento va, naturalmente, alle tante società che si impegnano per promuovere la pratica sportiva sul territorio.
L'assessore Matteo Astolfi, la consigliera Yasmin Al Diry e gli organizzatori con i ragazzi del New Team Costantino, vincitori del torneo
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Sport e turismo, un volano per l'economia
Di nuovo al lavoro. Nei giorni scorsi, come avrete letto dai giornali, sono stato confermato vicesindaco di Falconara con deleghe a Polizia Municipale, Sicurezza, Viabilità e Protezione Civile. Il sindaco Brandoni mi ha affidato anche lo Sport e ieri c'è stata la mia prima uscita ufficiale in questa nuova veste.
Al campo sportivo Amadio si è tenuto un importante evento che ha coinvolto oltre 90 atleti provenienti dalle Marche e dall'Umbria.
Ad organizzarlo, l'associazione arcieri Il Falco, attiva da 32 anni e che da una 15ina gestisce il campo di tiro sempre in via dell'Artigianato, di fianco all'Amadio.
Al di là dei risultati agonistici della giornata, la riflessione che ho fatto e che ho voluto condividere con il presidente Marco Bartulewicz e con tutti i presenti è che Falconara ha strutture e una posizione per poter diventare un polo attrattivo per lo sport. A carattere regionale ma anche nazionale.
Eventi che possono attrarre in città persone e, in questo modo, dare impulso anche al turismo senza che questo sia legato alla stagionalità.
Stiamo pensando, e l'Amministrazione comunale è pronta a dare il suo appoggio, ad una grande manifestazione da tenersi in una struttura più ampia di quella di via dell'Artigianato.
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Sanzio, futuro nel cargo. Lo dice anche "l'alleato" arabo
Il Sanzio "può rappresentare un'ottima base per favorire scambi facendolo diventare un hub internazionale del settore cargo". Stavolta non lo dico io ma Sultan Bin Saeed Al Mansouri, il ministro dell'Economia degli Emirati Arabi, nelle Marche nei giorni scorsi per l'Endurance Lifestyle. Speriamo che il governatore Spacca stavolta abbia recepito.
Che la vera potenzialità del nostro aeroporto sia nel settore merci è cosa nota da tempo. Lo stesso Corrado Passera, da ministro del Governo Monti, nel redigere il Piano Nazionale degli Aeroporti, inserì Falconara (e non Perugia o Forlì, ad esempio) proprio per la posizione strategica e per le potenzialità che possono venire fuori da questo settore. Solo Aerdorica sembra non accorgersi continuando a puntare risorse sul turismo e sulla realizzazione di spazi commerciali (la famosa vetrina delle eccellenze made in Marche).
Rischio di essere ripetitivo: porto di Ancona, aeroporto di Falconara e Interporto di Jesi devono dialogare per dare a questo territorio occasioni di sviluppo, di ricchezza, di nuova occupazione.
Sui giornali di oggi, Roberto Pesaresi, presidente di Interporto, si dice preoccupato per gli aggiornamenti che riguardano il corridoio Baltico-Adriatico. Pare che, nonostante un emendamento votato a dicembre dalla Commissione Trasporti del Parlamento Europeo prolungasse il Corridoio fino ad Ancona, questo si fermi a Ravenna.
Mi unisco a lui definendo questa eventualità come una sconfitta per il nostro territorio. Devo però anche sottolineare come nel suo intervento manchi un cenno anche minimo al Sanzio come parte integrante della logistica. Ridicolo pensare, come qualcuno ancora purtroppo fa, che Sanzio e Interporto siano in concorrenza tra loro. Le due strutture dovrebbero invece dialogare. Di più. Come mi è capitato di dire nei mesi scorsi, dovrebbero essere dirette da un unico management.
Pesaresi parla anche di bypass ferroviario, auspicando tempi corti per la sua realizzazione. Sicuramente un nuovo tracciato di collegamento diretto tra la linea ferroviaria Adriatica e la Romana è auspicabile ma questo non deve in alcun modo pregiudicare due questioni che all'oggi non trovano risposta, nonostante i tanti interrogativi posti: l'arretramento complessivo della linea ferroviaria, che favorirebbe un grandissimo sviluppo delle attività costiere, e le compensazioni per Falconara.
La nostra realtà già si sobbarca il peso di numerose infrastrutture al servizio dell'intera regione. Il collegamento diretto ferroviario senza prevedere riconoscimenti al territorio (la liberazione degli scali merci, ad esempio) rappresenta, tra l'altro, solo un'opera monca che rischia di ferire ulteriormente il nostro territorio. Si andrebbe ad appesantire una situazione già critica. Servono progetti chiari e riqualificanti per accettare l'arretramento dei binari. Il bisturi, non una falce.
